|
Competenze non verbali o del pensiero visivo:
Il pensiero non verbale è un punto forte degli autisti. Quando insegniamo una nuova competenza, proviamo a pensare al modo in cui potremmo insegnare tale competenza visivamente. Le possibilità di riuscita saranno maggiori se utilizziamo sistematicamente un approccio visivo per insegnare una nuova competenza.
Le tappe dello sviluppo delle competenze del pensiero visivo saranno descritte in dettaglio perchè è un modo veramente importante di apprendere da parte di bambini autistici. Quasi tutto quello che insegniamo implica in un certo modo delle competenze visive. Ogni volta che insegniamo un concetto dobbiamo assicurarci che il compito abbia un senso per il bambino. Utilizzare istruzioni visive è uno dei mezzi migliori per assicurarsi che ciò che il bambino apprende ha un significato.
Perchè passare tanto tempo ad insegnare la scelta degli oggetti e delle immagini ?
In primo luogo, la scelta è un’attività che piace ai bambini autistici perchè tiene conto delle loro attitudini visive. Quando un bambino comincia a sapere sedersi e a lavorare, è utile proporgli dei compiti che abbiano un senso e agevoli da padroneggiare.
In secondo luogo, la scelta attira l’attenzione di un bambino verso le differenze tra oggetti. I bambini non autistici possono apprendere tali differenze con il linguaggio. Porranno delle domande come “che cosa è?” e gli adulti insegneranno loro le espressioni verbali che danno un significato alle differenze tra oggetti. Le parole non hanno tanto senso per i bambini colpiti da autismo mentre le differenze visive ne hanno.
In terzo luogo, quando un bambino ha appreso a scegliere degli oggetti e delle immagini dalle loro differenze visive, è preparato ad apprendere altri concetti più difficili attraverso il processo della scelta. Sarà ugualmente capace di cominciare ad apprendere i nomi degli oggetti perchè le differenze tra oggetti hanno già attirato la sua attenzione, dando più significato alle forme verbali di espressione. Le tappe dello sviluppo visivo esposte in seguito descrivono come dei concetti più complessi possono essere insegnati visivamente.
Competenze non verbali o del pensiero visivo:
Il pensiero non verbale è un punto forte degli autisti. Quando insegniamo una nuova competenza, proviamo a pensare al modo in cui potremmo insegnare tale competenza visivamente. Le possibilità di riuscita saranno maggiori se utilizziamo sistematicamente un approccio visivo per insegnare una nuova competenza.
Le tappe dello sviluppo delle competenze del pensiero visivo saranno descritte in dettaglio perchè è un modo veramente importante di apprendere da parte di bambini autistici. Quasi tutto quello che insegniamo implica in un certo modo delle competenze visive. Ogni volta che insegniamo un concetto dobbiamo assicurarci che il compito abbia un senso per il bambino. Utilizzare istruzioni visive è uno dei mezzi migliori per assicurarsi che ciò che il bambino apprende ha un significato.
Perchè passare tanto tempo ad insegnare la scelta degli oggetti e delle immagini ?
In primo luogo, la scelta è un’attività che piace ai bambini autistici perchè tiene conto delle loro attitudini visive. Quando un bambino comincia a sapere sedersi e a lavorare, è utile proporgli dei compiti che abbiano un senso e agevoli da padroneggiare.
In secondo luogo, la scelta attira l’attenzione di un bambino verso le differenze tra oggetti. I bambini non autistici possono apprendere tali differenze con il linguaggio. Porranno delle domande come “che cosa è?” e gli adulti insegneranno loro le espressioni verbali che danno un significato alle differenze tra oggetti. Le parole non hanno tanto senso per i bambini colpiti da autismo mentre le differenze visive ne hanno.
In terzo luogo, quando un bambino ha appreso a scegliere degli oggetti e delle immagini dalle loro differenze visive, è preparato ad apprendere altri concetti più difficili attraverso il processo della scelta. Sarà ugualmente capace di cominciare ad apprendere i nomi degli oggetti perchè le differenze tra oggetti hanno già attirato la sua attenzione, dando più significato alle forme verbali di espressione. Le tappe dello sviluppo visivo esposte in seguito descrivono come dei concetti più complessi possono essere insegnati visivamente.
